Fonti di rumore esterne alle nostre abitazione, a volte, emettono rumore non in accordo con le normative vigenti o con i piani di zonizzazione acustica del sito.
In tali situazioni, un rilevamento può essere utile per chiarire la situazione della fonte di disturbo e identificare i provvedimenti da adottare.
RILIEVI FONOMETRICI IN AMBIENTE DI LAVORO
Numerose sono le attività e gli ambienti di lavoro in cui il personale è giornalmente
sottoposto a livelli di rumore troppo elevato trovandosi, in questo modo, ad operare in un ambiente “inquinato”.
Il danno che ne deriva non è immediato bensì si manifesta a lungo termine attraverso un progressivo abbassamento della soglia dell’udito, denominato “ Ipoacusia”.
Per questo la normativa vigente in materia di protezione dei lavoratori (Dlgs 277/91)
pone l’obbligo, per il datore di lavoro, di far eseguire dei rilievi fonometrici atti a descrivere la situazione di ogni singolo lavoratore e detta le precauzioni da adottare in caso di superamento dei limiti indicati.
IMPATTO ACUSTICO
Alcune attività produttive sono caratterizzate da lavorazioni che hanno un notevole impatto ambientale dal punto di vista del rumore prodotto.
Affinché ciò non sia causa di disturbo per le vicine unità abitative e/o lavorative
è prevista, e richiesta, dalla legge la valutazione di IMPATTO ACUSTICO.
Questa analisi deve essere effettuata da personale competente e con idonea strumentazione in tutte le attività di nuova creazione ma è necessaria anche per quelle già operative che, a tal proposito, non si sono ancora regolarizzate.