ELETTROSMOG:

Rilevamenti di campi elettromagnetici
 in alta e bassa frequenza:

L’argomento Elettosmog  deve essere affrontata senza farsi allarmismi.
Per questo è opportuno effettuare una valutazione preliminare  del problema attraverso una misurazione dei valori di campo dovuti sia a fonti esterne che interne agli  ambienti di vita e di lavoro.
In seguito alle indagini, infatti , è possibile sia verificare l’affinità con i limiti di legge sia pianificare i risanamenti adatti ad ogni situazione.
Tutte le indagini di campi elettromagnetici saranno  effettuati secondo le normative vigenti e con strumentazioni professionale , partendo dall’analisi delle alte frequenze:
Le principali fonti generatrici di tali campi sono:
- apparati per telecomunicazioni (trasmittenti radiotelevisive, antenne per telefonia, radar, ponti radio ecc)
- alcuni dispositivi domestici (cellulari, phon, forno a microonde, rasoio elettrico, aspirapolvere, ferro da stiro, frigorifero, radio). La componente magnetica di tali campi è trascurabile rispetto a quella elettrica che, pertanto, risulta l’unica significativa. La componente elettrica si misura in V/m (Volt / metro).
Fino all’ Analisi delle basse frequenze:
Le principali fonti generatrici di tali campi sono rappresentate da tutti i dispositividomestici  collegati alla rete elettrica nonché dagli elementi stessi che la compongono. In questo caso rileviamo sia la componente elettrica (V/m) che quella magnetica, misurata in  microTesla.
NORMATIVA:
Per la normativa si fa riferimento al DECRETO 10 settembre 1998, n.381 Regolamento recante norme per la determinazione dei tetti di radiofrequenza compatibili con la salute umana. 
In corrispondenza di edifici  adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore non deve essere superato, indipendentemente dalla frequenza, il valore di 6 V/m per il campo elettrico.
successivo DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI  8 luglio 2003 Fissazione dei limiti di esposizione, dei valori di attenzione e degli obiettivi di qualita' per la protezione della popolazione dalle esposizioni ai campi elettrici e magnetici alla frequenza di rete (50 Hz) generati dagli elettrodotti e frequenze comprese tra 100 kHz e 300 GHz. LEGGE 22 febbraio 2001, n. 36:  Legge quadro sulla protezione dalle esposizioni a campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici

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